Basta lunghe attese ottieni il risarcimento senza problemi!

Se hai mai affrontato la frustrante situazione di cercare un risarcimento per un incidente stradale, sai bene che può sembrare un'odissea senza fine.

Hai forse contattato il tuo assicuratore, pensando che si occupi di queste questioni?

Primo errore! Le compagnie assicurative, pagate per vendere polizze, potrebbero sacrificare i tuoi interessi a favore dei loro. Sono gruppi potenti con grande potere contrattuale anche sugli agenti assicurativi.

Hai chiesto aiuto al carrozziere?
Secondo errore: se tutto va bene nella gestione del sinistro, il carrozziere riceverà il risarcimento, su cui ha interessi economici, ma se alla fine del processo non viene pagato, chi pensi che richiederà i soldi per il lavoro svolto? Esatto, sarai tu, il proprietario dell'auto, colui con cui il carrozziere ha stipulato il contratto per le riparazioni.

Non dirmi che hai chiesto consiglio a un amico perché è bravo e competente?
Spesso i consigli non sono basati su una reale conoscenza della materia, ma si basano sull'esperienza personale dell'amico, che raramente è simile alla tua situazione. In tal caso, dopo lunghe sofferenze, avrai sicuramente deciso di rivolgerti a un avvocato o, peggio ancora, a un altro amico di un amico.

Come funziona il processo di risarcimento per un incidente stradale?

Dopo aver segnalato il tuo incidente alla presunta compagnia responsabile, riceverai una serie infinita di richieste di prove, documenti, testimoni e tutto ciò che sembrava ovvio fino a poco tempo fa diventerà un onere per te.

Inizialmente verrà nominato un perito che valuterà il tuo danno. Se hai ottenuto un preventivo da un carrozziere, molto probabilmente il preventivo sarà superiore alla valutazione del perito della compagnia, per ovvi motivi: ognuno cerca di fare i propri interessi.

Dopo aver completato la sua valutazione, il perito invia il suo rapporto al liquidatore. Quest'ultimo dovrà verificare le responsabilità richiedendo prove. Ma tu dirai: "Ma ho un verbale delle autorità! Ho ragione!" Non è sempre così, perché il verbale non è una prova definitiva e, se non ci sono testimoni, conterrà versioni contrastanti dell'incidente fornite dalle parti coinvolte.

E adesso? Le compagnie coinvolte si confrontano, nel frattempo tu rimani senza ricevere il tuo risarcimento.

Ecco la parte peggiore: dopo qualche giorno, magari passati più di trenta giorni dall'incidente, iniziano i problemi. La compagnia non risponde al telefono, quindi devi iniziare a chiamare, inviare email, contattare i call center che, in alcuni casi, nemmeno ti mettono in contatto con il liquidatore che gestisce il tuo caso. E anche se riesci a parlare con il liquidatore, preparati al peggio. Lui potrebbe valutare una responsabilità concorsuale e quindi liquidarti solo la metà del danno, a condizione che accetti formalmente. Oppure, nella migliore delle ipotesi, cercherà di abbattere i costi contrattando il risarcimento al ribasso, senza preoccuparsi che tu rimanga senza macchina o senza risarcimento.

E per i danni fisici? La stessa storia si ripete, con la stessa triste conclusione.

E adesso? Se ti sei affidato a un avvocato specializzato nella materia, lui ti avrà dato consigli utili fin dall'inizio e potresti non aver affrontato tutti questi problemi, e non avresti letto fino a qui.

Ma se hai commesso degli "errori" lungo il percorso, allora, forse, l'unico che può salvarti è un avvocato: la tua ultima speranza dopo mesi di sfinimento e frustrazione.

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